Controllo dipendenti
Una prestigiosa azienda multinazionale che vende beni di largo consumo, si rivolge a noi per controllare l'effettivo operato di un rappresentante commerciale. Ci sono dubbi sulla veridicità dei dati comunicati all'azienda tramite i report settimanali riguardanti le visite effettuate.
L'indagato, E.R., 29 anni, deve promuovere e vendere i prodotti dell'azienda nelle zone dell'Emilia Romagna. Ci vengono forniti tutti i dati anagrafici del ragazzo e quelli dell'auto aziendale che usa.
Lo scopo delle indagini è quello di dimostrare la reale attività lavorativa svolta.
Vengono organizzati dei controlli dinamici sugli spostamenti del commerciale in una settimana lavorativa. Si registra da subito una certa irregolarità di orari da parte del ragazzo: esce di casa tardi al mattino, a volte solo nel pomeriggio, e rientra ad orari decisamente anticipati. Quando esce di casa, effettua diverse soste nei bar e giri a vuoto per la città e nelle zone vicine. Tutti gli spostamenti sono registrati con documenti video o foto, e si annotano anche gli orari di entrata e uscita dall'abitazione del ragazzo.
All'azienda nostra cliente viene fornito un dossier con tutte le indagini effettuate da paragonare al report settimanale che il commerciale fornisce. Ovviamente, c'è una forte discordanza fra le due documentazioni. E.R. compilava regolarmente i tabulati con orari e visite cliente assolutamente inventate.
L'azienda, grazie al materiale da noi fornito, ha potuto intervenire con un azione legale nei confronti del commerciale ed essere tutelata in sede giudiziale.
